martedì 31 agosto 2010

MER D'EMERAUDE - MADAGASCAR
Uscendo dalla baia di Diego Suarez, sulla sinistra si trova 'la Mer d'Emeraude' che bagna una serie di altre piccole baie ed isolette adagiate su un mare color smeraldo; sulla destra invece si incontrano le insenature di Baie des Pigeons, Baie des Dunes e Baie des Sakalava, protette da una barriera corallina ancora intatta. La zona sicuramente più interessante e più amata dagli appassionati del mare è la Baie du Courrier: ad un'ora di macchina a ovest di Diego, la baia si estende sul Canale del Mozambico ed è punteggiata da isole molto belle come Nosy Hao e Nosy Hara, mai toccate e disturbate dall'intervento umano. Oltre al bellissimo mare, la regione di Diego Suarez ospita alcune tra le riserve più importanti del paese.







MNEMBA - TANZANIA
L'arcipelago di Zanzibar è un arcipelago della Tanzania situato nell'Oceano Indiano, a est della costa dell'Africa orientale. Corrisponde all'ex nazione indipendente di Zanzibar, oggi parte semi-autonoma della Tanzania. Comprende due isole principali, Unguja (detta anche "Zanzibar" o "Isola di Zanzibar", Zanzibar Island)[1] e Pemba, a cui si aggiungono una quarantina di isole minori. Mnemba è una di queste, circondata da un'ampia barriera corallina che delimita una laguna intensamente azzurra.

ALGARVE - PORTOGALLO
L'Algarve è la regione più meridionale del Portogallo continentale. Comprende una subregione statistica omonima e corrisponde, nella sua totalità, all'omonima provincia antica e al distretto di Faro. La capitale è Faro.
L'Algarve confina a nord con la regione dell'Alentejo, a est con la Spagna (Andalusia) (la frontiera corrisponde al fiume Guadiana), a sud e ovest con l'Oceano Atlantico. Il nome "Algarve" deriva dall'arabo al-gharb al-Andaluz, nome dato agli attuali Algarve e Basso Alentejo durante la dominazione araba e che significa "Andaluso Occidentale", essendo la parte occidentale dell'Andalusia musulmana. Queste regioni spagnole e portoghesi erano la parte più importante della Spagna islamica, centro della cultura, della scienza e della tecnologia. Più tardi, nel XV secolo, durante l'espansione portoghese, l'Algarve tornò ad essere un centro tecnologico e scientifico di fama mondiale per la navigazione, la geografia e la cartografia. La regione dispone di spiagge e paesaggi naturali bellissimi ed è la principale regione turistica portoghese.






NAVAGIO - ZAKYNTHOS (Zante)
Più che descriverla come la spiaggia più bella di Zante, è forse doveroso definirla come una delle cinque o sei spiagge più fotografate di tutta la Grecia.
Accessibile solo dal mare, dà subito l’idea della grandezza e della perfezione; costituita da milioni di piccoli sassolini ed abbracciata dalle tonalità azzurre del mare che si perdono a vista d’occhio, risulta semplicemente unica ed il relitto sembra messo lì proprio dalla mano di un’artista.
Spesso l’acqua intorno a Navagio si colora di azzurro elettrico per via delle numerose grotte sulfuree che contornano la spiaggia e che quando si alza il mare liberano grosse quantità di zolfo, dando l’opportunità di foto ricordo splendide.
Per visitare la spiaggia, oltre ai numerosi tour dell’isola, c’è la possibilità, dalla vicina insenatura di Porto Vromi, di usufruire del quotidiano servizio di taxi-boat offerto dalle imbarcazioni locali.

GARGANO
« Il Gargano è il monte più vario che si possa immaginare. Ha nel suo cuore la Foresta Umbra, con faggi e cerri che hanno 50 metri d'altezza e un fusto d'una bracciata di 5 metri, e l'età di Matusalemme; con abeti, aceri, tassi; con un rigoglìo, un colore, l'idea che le stagioni si siano incantate in sull'ora di sera; con caprioli, lepri, volpi che vi scappano di fra i piedi; con ogni gorgheggio, gemito, pigolìod'uccelli... »
Giuseppe Ungaretti

Noto anche come Sperone d'Italia è una subregione dell'Italia che coincide con l'omonimo promontorio che si estende nella parte settentrionale della Puglia e corrisponde alla parte orientale della Provincia di Foggia. È interamente circondato dal Mare Adriatico, tranne ad ovest, dove confina con il Tavoliere.
Nel suo territorio è ricompreso il Parco Nazionale del Gargano.

ISOLA DEI CONIGLI
E' un isolotto situato a pochi metri dall'isola di Lampedusa, nelle isole Pelagie poste tra la costa siciliana e la costa tunisina. Le isole Pelagie sono tre: l'isola di Lampedusa, l'isola di Linosa e l'isola di Lampione. L'isola dei Conigli, per la sua limitata estensione, è considerata parte integrante dell'isola di Lampedusa, alla quale è unita in alcuni periodi dell'anno da un breve istmo di sabbia. In ogni caso anche quando non c'è il collegamento di sabbia può essere raggiunta ugualmente camminando nell'acqua, profonda meno di un metro. L'isola dei Conigli è bassa e completamente rocciosa. La flora e la fauna sono molto simili a quelle della costa nord-africana; quest'isola è una delle poche zone dove le tartarughe marine "Caretta Caretta" depongono le uova. Inoltre l'isola è un'importante sede di flussi migratori degli uccelli che migrano tra aprile e settembre, facendo lunghe soste su quest'isola.

CALA GOLORITZE'
E' una spiaggia che si trova nella parte sud del Golfo di Orosei in provincia dell'Ogliastra, in Sardegna (è la più meridionale del golfo). La spiaggia, una delle più suggestive della Sardegna, è famosa per il pinnacolo alto 143 metri che sovrasta la cala, noto anche ai climbers per le sue vie d'arrampicata sportiva; la più famosa è la Sinfonia dei Mulini a vento, aperta da Manolo e Alessandro Gogna alla fine degli anni settanta[1]. Altro elemento caratteristico della spiaggia è l'arco naturale che si apre sul lato destro della baia. In un anfratto tra le rocce all'interno della spiaggia è inoltre presente una sorgente d'acqua dolce che dal sottosuolo sfocia in mare. L'arenile è composto di piccoli ciottoli bianchi e sabbia. Goloritzé è raggiungibile via mare, o con un sentiero che dall'altopiano del Golgo giunge alla cala, con un dislivello di 470 metri e circa due ore di cammino. Attualmente (dall'estate del 2007) la costa in prossimità della spiaggia (100 mt dalla riva) è completamente chiusa al traffico di imbarcazioni a motore per preservare la spiaggia dall'inquinamento e dall'assalto dei turisti.Nel 1990 la stato italiano ha definito Cala Goloritzè monumento naturale.